Siamo in tanti e spesso stereotipati. Siamo persone che, a meno di 40 anni, si sono ritrovate o hanno raggiunto incarichi di responsabilità. Io sono uno di loro e questo è il mio diario con gioie (tante, ma non quante si possa pensare) e dolori (non molti, ma neanche pochi). Cercando di sfatare qualche "mito" e di confermarne qualche altro, magari ridendoci sopra. Buon proseguimento.

Eccomi

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martedì, 07 aprile 2009
Le banche

Le principali responsabili di quello che sta accadendo. In un momento in cui l'economia si sta fermando, loro pensano bene di ridurre il credito alle aziende. Così non danno più soldi alle aziende, che non riescono più a pagare i fornitori ecc... In alcuni casi addirittura riducono il credito, chiedendo i cosiddetti rientri e violando impunemente dei contratti già in essere, forti del fatto che adesso nessuno ha la liquidità di mandarli affanculo... Il Governo ha promesso degli aiuti alle banche, condizionati al fatto che non riducano il credito. Solo che lo ha annunciato troppo presto, quindi le banche si stanno affrettando a chiudere i cordoni della borsa prima che il provvedimento entri in vigore. Così poi potranno ri-elargire, fare bella figura e restare comunque meno esposti rispetto ad ora.

Che stress

Postato da: youngmanager a 09:53 | link | commenti

martedì, 31 marzo 2009
Il mondo sta andando a rotoli

Non riesco a capire in che mondo stiano vivendo tutti. Il G20 si riunisce per redarre un documento comune sulla crisi da presentare al prossimo G8, che ne preparerà uno per il G14 e via discorrendo, e intanto l'economia va a rotoli. Le banche non fanno più mutui e finanziamenti, anzi si rimangiano quelli che avevavo già predeliberato e chiedono i rientri. I clienti non sanno come pagare. Gli Enti pubblici non pagano i lavori fatti e non appaltano niente di nuovo. In tutto questo c'è un boom di casse integrazioni e si pensa a una patrimoniale per pagare gli ammortizzatori sociali.... Ma dammi del lavoro che ci penso io a pagare gli stipendi, invece di costringermi a mettere la gente in cassa integrazione!!!!

Postato da: youngmanager a 08:59 | link | commenti

martedì, 24 marzo 2009
Rieccomi

Scusate l'assenza, ma in questo periodo in cui il mondo economico sta crollando, chi fa il mio lavoro è molto sotto pressione. Comunque qualche buon post sta maturando....

Postato da: youngmanager a 14:52 | link | commenti

giovedì, 06 novembre 2008
Obama Presidente

E finalmente ci siamo levati dalle p... queste elezioni!!!!!!!!! Ha vinto Obama, come era stato pronosticato da molti. A suo favore ha giocato il maggiore "appeal" sulle folle, un atteggiamento più aperto verso il resto del mondo (letto dagli americani come una maggiore possibilità di uscire dal pantano di due guerre simil-Vietnam), la grande figura del suo vice Biden e soprattutto gli otto disastrosi anni di George W Bush... Ci si aspetta molto da questo giovane leader, che sicuramente sa incantare e far sognare gli elettori, ma come ha detto Mario Cuomo, ex Governatore dello Stato di New York, "non si amministra con la poesia..."

Se può interessare a qualcuno, io non avevo molta fiducia in nessuno dei due candidati. Mi piacevano molto di più la Clinton e soprattutto Mitt Romney

Postato da: youngmanager a 15:26 | link | commenti
obama

martedì, 28 ottobre 2008
Che stress!!!

Di solito aspettavi il due o tre del mese per scoprire che i clienti che dovevano pagare non lo avevano fatto.... Questo mese almeno me lo stanno dicendo in anticipo che mi respingono le riba per mancanza di fondi....

Postato da: youngmanager a 15:24 | link | commenti

venerdì, 10 ottobre 2008
Crisi Parte 3

Ma noi risparmiatori, mentre il mondo ci crolla addosso, cosa dobbiamo fare?

Ognuno deve assumere comportamenti coerenti con la sua situazione economica, con la sua propensione al rischio, con le sue aspettative e con la sua preparazione specifica in materia. Momenti di grande crisi e incertezza, sono anche momenti di grandi opportunità, ma bisogna essere in grado di coglierle. Se non se ne hanno i mezzi, la preparazione o il coraggio, è meglio stare buoni.

Postulato: maggiore è il rischio, maggiori sono le possibilità di guadagno (e i rischi di perdita). Questo postulato, gravemente danneggiato dal crollo di Lehmann, che era considerata a bassissimo rischio, resta comunque sempre valido. I conti correnti in Italia sono garantiti dallo Stato fino a 103.200 euro, quindi se si hanno i soldi semplicemente sul C/C e la banca fallisce, ci pensa lo Stato a risarcire fino a quella cifra. Le polizze vita delle Assicurazioni sono protette dai beni immobili e dai depositi in garanzia, quindi sono sicure. I Fondi, tipo quelli che hanno sostituito il TFR, sono garantiti, quindi sicuri. Il TFR lasciato in azienda, se l'azienda fallisce, vi permette di essere creditori privilegiati, ma non sempre si ha soddisfazione certa, e mai in tempi brevi. Le azioni sono ad alto rischio, ma dipende dal titolo. BASF, Mapei e altre hanno raggiunto una capitalizzazione in Borsa inferiore alla loro liquidità... Comprare una loro azione adesso sarebbe come sborsare 100 euro per acquistare un C/C che ha dentro liquidi per 110 euro, quindi un affarone... Le obbligazioni dipendono dall'emittente, NON sono garantite, sono meno rischiose delle azioni, ma poco ci manca. BOT, CCT e compagnia bella sono tranquilli, anche se mettere i soldi sotto il materasso costa di meno e rende uguale. Ottimo momento, se si ha la liquidità, per comprare immobili o terreni. Mossa rischiosa ma che può dare soddisfazione... Vendere anche in perdita, fare liquidità e stare pronti a rientrare appena qualcosa riparte. Altrimenti stare tranquilli alla finestra, fare eventualmente pulizia delle cose peggiori, accettando la perdita come se si trattasse di una brutta serata al Casinò e non lasciarsi prendere dal panico

Postato da: youngmanager a 14:16 | link | commenti

Crisi Parte 2

Rileggendo il post di ieri, mi rendo conto che quelle che sto per scrivere non sono le mie idee su come uscirne, sono le mie considerazioni su quello che secondo me i Governi e le Banche Centrali dovrebbero proporre per cercare di mitigare il problema.

In primis, sembra una baggianata, ma sarebbe il caso di piantarla con le ondate di pessimismo e gli annunci catastrofici e catastrofisti. Esempio. Nel 2007 il PIL dell'Italia è stato in calo. Ci sono vari Enti che usano o raccolgono questo dato, ma ovviamente non tutti lo elaborano lo stesso giorno. Allora mettiamo che il primo ad accorgersene è l'ISTAT, che verifica un calo del PIL (dato negativo ma non disastroso) unito ad un aumento delle esportazioni... Il giorno dopo tutti i giornali sparano a nove colonne "AUMENTA IL DEFICIT, PIL IN CALO"... Dell'aumento delle esportazioni parlano magari in 15esima pagina con un trafiletto... Passano venti giorni e il dato viene esaminato dall'ABI, l'Associazione delle Banche Italiane... Verificano che il PIL è in calo, e già lo sapevamo, ma che gli utili delle banche sono cresciuti... Il giorno dopo sui giornali "AUMENTA IL DEFICIT, PIL IN CALO"... Altri dieci giorni e i dati li guarda la Commissione Europea, che si accorge che il PIL è in calo, ma tra i paesi europei non siamo i più sderenati... e indovinate cose si legge il giorno dopo? Ebbene sì "AUMENTA IL DEFICIT, PIL IN CALO"... La notizia è sempre una, ma sparata in prima pagina tre volte, la gente ha l'impressione che sia ogni volta nuova. E naturalmente ci si guarda bene dal parlare delle notizie positive...

Altro problema. Siamo europei quando c'è il sole, non quando piove... Quando l'Europa (a cui io personalmente sono contrario) serve per dare dei contributi o per mandare in pensione degli onorevoli, va bene, quando deve dare indicazioni economiche, ognuno fa per se... Inoltre la nostra Banca Centrale Europea si attiene rigidamente e stolidamente al suo mandato, ovvero contenere l'inflazione, e per farlo continua ad alzare i tassi, strangolando tutti colore che hanno un mutuo o un fido in banca, e infischiandosene dei problemi che sorgono nel frattempo.... E' come se un vigile avesse il mandato di controllare i divieti di sosta, assistesse ad un omicidio e continuasse imperterrito a dare multe fino a che un superiore non gli dice di inseguire l'assassino... Pochi giorni fa c'è stato un "coraggioso" taglio dei tassi dello 0,50%.... Secondo molti economisti dovrebbe essere almeno del 3%...

Le Banche.... nota dolentissima.... da trattare a parte

 

Postato da: youngmanager a 11:05 | link | commenti (1)

giovedì, 09 ottobre 2008
C'è crisi....

Ebbene sì, stra annunciata da mesi, è arrivata la crisi. Tutti parlano di '29, riferendosi alla grande crisi finanziaria del 1929... e in tal caso c'è da avere paura perchè la storia ci insegna che alla crisi finanziaria del '29 seguì la ben più tragica crisi economica del '32... Provo a spiegare in parole semplici cosa accadde e cosa sta accadendo, premesso che ben pochi ci stanno capendo qualcosa.

Premetto: sono laureato in Ingegneria, non in Economia, e desidero dare una spiegazione volutamente semplicistica, per renderla il più possibile capibile. Se qualcuno ne sa più di me o pensa che stia per scrivere castronerie, lo prego di intervenire.

Nel '29 la crisi finanziaria, partita anche in quel caso dagli USA, portò a un crollo dei mercati, in particolare di Wall Street, che a sua volta portò al fallimento di numerose grandi aziende. Postulato: l'economia è ciclica, segue dei cicli ben precisi, che possono essere di breve, medio o lungo periodo. La crisi finanziaria impattò violentemente sulla cosiddetta economia reale dando il via alla crisi economica. Ovvero, il fallimento delle banche, portò ad una riduzione del credito, la riduzione del credito mise in difficoltà le piccole aziende che si affidavano alle banche per avere la liquidità di cassa necessaria all'operatività quotidiana, ma anche agli investimenti; molte aziende chiusero e l'uomo della strada si trovò senza stipendio. Inoltre la chiusura di molte aziende, lasciò le poche che rimasero, in una specie di regime di oligopolio, ovvero con scarsa concorrenza.... ergo, aumento dei prezzi.... Come vedete si innescò un circolo vizioso che fu spezzato solo dal deciso intervento dello stato, con l'allora Presidente Roosvelt e il cosiddetto New Deal.

Attualmente stiamo assistendo da anni ad una finanza di carta, cioè a bilanci appositamente gonfiati e quindi falsi. Lehmann Brothers, tanto per non far nomi, è fallita anche se aveva un bilancio AA+, quando il massimo dell'affidabilità è AAA. Per intenderci, molti stati non arrivano ad A, l'Italia se non sbaglio per S&P è A-... Quando un bilancio è disastrato viene classificato D, ovvero Default, che significa incapacità di rimborsare i creditori (quello che è successo a Parmalat o ai bond argentini). Quindi se Lehmann da AA+ si è trovata fallita, qualche bufala è girata. Una delle principali cause è l'emissione di strumenti finanziari derivati e la crisi dei mutui sub prime, oltre che le due cose sommate (derivati su aziende che praticavano mutui sub prime). Ora: il derivato è uno strumento complesso e misterioso, diciamo che sta alla finanza come il loop sta al volo acrobatico, come la hole in one sta al golf, come il tiro da trenta metri all'incrocio dei pali sta al calcio. In pratica, con parole molto semplici, è uno strumento che rende se e solo se si verifica una determinata condizione o serie di condizioni. In pratica è una scommessa. Lehmann si era riempita di derivati sul petrolio che puntavano ai 200 dollari al barile. Quando il petrolio è crollato da 140 a 90 dollari, Lehmann è fallita... Immaginate di puntare tutti i vostri soldi sull'Inter vincente a Lecce, di dare per certa la vincita e di aver deciso di pagare l'affitto con quei soldi.... Va tutto bene ma al novantesimo Materazzi fa autogol e l'Inter non vince.... e trenta secondi dopo citofona il padrone di casa...  I mutui sub prime sono invece mutui ad altissimo tasso di rischio, concessi con tassi di interesse altissimi a persone senza adeguate garanzie. Ad esempio mutui per l'acquisto della casa concessi a persone senza reddito fisso o con rate tali da coprire completamente gli stipendi dei contraenti. Essendo da parte della banca un investimento molto rischioso, era anche molto remunerativo, almeno sulla carta, perchè gli interessi applicati erano altissimi. Peccato che molti non sono riusciti a pagare il mutuo e si sono fatti sequestrare la casa, ma con la proprietà di una casa, la banca non riesce comunque a far fronte alle esigenze di liquidità. Ergo, fallisce. Quando un ente terzo, tipo un'altra banca, emette dei derivati su banche che fanno i sub prime, quando queste ultime vanno in default, ci vanno anche i derivati. Se le banche avevano concentrato tutto su questi prodotti, saltano, altrimenti soffrono.

Ora è arrivato un cliente, alla prossima occasione provo a dirvi le mie idee su come uscirne

 

Postato da: youngmanager a 17:09 | link | commenti

lunedì, 06 ottobre 2008
New York 2 - Ristoranti

New York è una delle città al mondo dove c'è il maggior numero di ristoranti, molti dei quali ottimi, e dove è possibile trovare in un block, uno vicino all'altro, un ristorante cambogiano, un indiano, un italiano, un giapponese ed un irish pub (terza avenue, tra 95 e 96).

In generale vi consiglierei di evitare i ristoranti degli hotel, a meno che non abbiano una gestione separata, altrimenti rischiate di trovarvi nel solito "finto internazionale" dove ogni cosa ha lo stesso sapore, ma il conto è salatissimo. Un buon punto di partenza potrebbe essere il sito www.opentable.com che recensisce quasi 700 ristoranti nell'area di Manhattan, dividendoli per tipo di cucina e fascia di costo, dando la possibilità di prenotare direttamente e fornendo spesso il link al sito del ristorante, dove si può consultare il menù.

Per mangiare una bistecca in stile americano vi consiglio Keens Steakhouse, sulla 36esima strada tra 5a e 6a Avenue (www.keens.com). Sul sito trovate menù e prezzi. Attenzione che le bistecche sono enormi e prendere un antipasto rischia di rovinarvi l'appetito. Io ho preso la Kansas City Sirloin ed è stata favolosa. Vi chiederanno che tipo di cottura volete ovvero rear (al sangue), medium o well done (ben cotta). Attenzione perchè il medium loro equivale al nostro concetto di "al sangue", mentre rear è praticamente cruda.

All'estero ho sempre cercato di evitare i ristoranti italiani, un po' perchè mi piace mangiare cose locali, un po' perchè riesco a fare a meno della pasta per qualche giorno (soprattutto se scotta), un po' perchè spesso all'estero mangiare italiano significa mettere aglio ovunque e io sono allergico. Stavolta su consiglio di un'amica e di opentable, ho voluto provare ed è stata un'esperienza molto positiva. Siamo stati da "Maria Pia", sulla 51esima tra Ottava e Nona Avenue (www.mariapianyc.com). Anche in questo caso sul sito trovate tutto. Vi consiglio i rigatoni alla buttera (sul menù manca una T).

I newyorchesi amano mangiare fuori, ma ancora di più odiano cucinare (le signore chic non si sporcano in cucina), percui una cosa molto diffusa è il delivery. Quasi tutti i ristoranti sono organizzati per farlo, spesso organizzano un vero e proprio spamming spedendo i propri menù ai residenti dei blocks adiacenti. La gente consulta il menù, sceglie e ordina via telefono. Nel giro di pochi minuti arriva un garzone con il cibo caldo e confezionato, pronto da mangiare. Noi abbiamo provato un delivery giapponese a casa della nostra conoscente, ed è stata un'esperienza molto carina.

Ultime cose. Le bevande sono carissime, e l'acqua in bottiglia è considerata bevanda a tutti gli effetti. In alcuni casi costa di più una bottiglietta d'acqua che una di coca, anche perchè spesso è SanPellegrino o Evian. Non parliamo del vino... Il mio consiglio è di chiedere "tap water", ovvero l'acqua del sindaco... in pratica l'acqua del rubinetto, che è buona e gratis, con il cameriere che corre a riempirvi il bicchiere appena lo vede mezzo vuoto. Come vi sedete al ristorante vi chiedono se desiderate un aperitivo (a New York partono quantità industriali di Martini). Decidete voi, i cocktail sono in genere fatti benissimo, ma mettete in conto almeno 10 dollari ciascuno.

Momento di pagare. Fino a poco tempo fa i ristoranti non esponevano il servizio e lasciavano al buon cuore del cliente il fatto di lasciare o meno una mancia (tip). Quest'anno ho visto che alcuni espongono un service charge di circa il 18% che, sommato alle tasse, aumenta di circa un 20-22% i prezzi che vedete sul menù. Se il service charge non è indicato, il cameriere si affretta a spiegarvi che siete liberi di lasciare una mancia, sempre nell'ordine del 10 - 15 - 20% del totale, a seconda di come vi siete trovati. Se non la lasciate, nessuno vi rincorre per strada, al massimo vi beccate un'occhiataccia. Se però il servizio è stato cortese ed efficiente, non vedo perchè non lasciarla, visto che la paga base dei camerieri è bassissima e loro vivono sulle mance...

Postato da: youngmanager a 10:37 | link | commenti
new york

New York 1 - Elezioni

Camminando per New York, e parlando anche con qualche newyorchese, ci si accorge subito che tra poche settimane gli USA eleggeranno il loro nuovo Presidente. Le elezioni presidenziali americane sono un carosello che dura praticamente per due anni, inizia con le elezioni primarie all'interno dei due schieramenti, passa per i congressi dei partiti Repubblicano e Democratico che ufficializzano la candidatura ed infine sfocia nel confronto vero e proprio.

Ci sono alcune cose curiose all'interno di questo show, che dovrebbe rappresentare il momento più alto di democrazia, ma che secondo me per molti versi è controproducente. Il Presidente USA resta in carica 4 anni, ma già dopo due anni di mandato si comincia a parlare di chi lo sostituirà. Certo questo non contribuisce a lasciar lavorare in pace la gente. Nel corso delle primarie, due o più candidati dello stesso partito si scannano, dicendosene dietro per i porci, andando anche e pesantemente sul personale. Il problema è che poi, quando uno vince le primarie, quelli che fino al giorno prima lo avevano contrastato, vanno in tv a dire "votate per lui, è l'uomo migliore per salvare l'America"... ma come?!? Se fino a ieri era un deficiente?!?!? L'ex Presidente USA Bill Clinton ha appoggiato la campagna della moglie Hillary per le primarie democratiche, dando praticamente dell'idiota e del filo terrorista a Barack Obama, poi sua moglie, vistasi battuta, ha chiesto al Congresso Democratico di acclamare Obama Candidato Presidente, senza neanche perdere tempo a votarlo...

New York, sede della borghesia radical chic americana, è praticamente schierata tutta con Obama. In generale New York appoggia sempre i Candidati Presidenziali Democratici, visti come i più progressisti, tranne poi votare come Sindaci dei Conservatori rigorosissimi come Rudolph Giuliani o il suo ex delfino Bloomberg. Come dire: vogliamoci tutti bene, siamo tutti fratelli, ma sulla porta di casa mia non voglio rotture di... scatole

Parlando con una ex collega di mia moglie, sposata ad un italo americano e trasferitasi a Manhattan, sembra che il confronto Mc Cain - Obama  sia già deciso a favore di Obama, ma la situazione è molto incerta. Mc Cain è un duro, visto come un isolazionista, che pur cambiando molte cose della politica di Bush, sembra più propenso a mantenere l'immagine di un'America forte, armata, non disposta a scendere a patti o trattare con i nemici. Obama sembra più aperto al dialogo, grazie soprattutto al suo Vice Biden, che è un vero guru della politca estera. C'è chi dice che Obama sia il personaggio cool, quello che attira voti perchè giovane, comunicativo e di colore, ma il vero Presidente sarebbe Biden. Di certo è che Obama, a meno di 50 anni, ha già scritto due autobiografie, ma non ha mai presentato un progetto di legge...

Mc Cain ha 72 anni, che per i criteri americani è un'enormità, ma per mediare ha scelto una vice giovane e carina, tipica donna americana, grandi sorrisi e a quanto pare pochi neuroni. Lei finora ha fatto più gaffe che altro nelle rare uscite pubbliche, ma bisogna ricordare che a soli 42 anni è la Governatrice dell'Alaska, che non sarà la California, ma forse un po' di capacità le richiede.

Diciamo che se si votasse solo a NY, Obama vincerebbe 10 a 0, visto che si vota in tutti gli USA, e che "le donne di New York che fanno yoga sono molto diverse dalle donne dell'Alaska che sparano alle alci", la partita è apertissima.

Postato da: youngmanager a 09:27 | link | commenti