Siamo in tanti e spesso stereotipati. Siamo persone che, a meno di 40 anni, si sono ritrovate o hanno raggiunto incarichi di responsabilità. Io sono uno di loro e questo è il mio diario con gioie (tante, ma non quante si possa pensare) e dolori (non molti, ma neanche pochi). Cercando di sfatare qualche "mito" e di confermarne qualche altro, magari ridendoci sopra. Buon proseguimento.
"personaggi e storie aziendali"
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Foto pubblicata da youngmanager

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La scorsa settimana ha giurato il nuovo Governo... Le elezioni del 13 14 aprile scorso hanno disegnato una mappa politica dell'Italia molto diversa da quella degli ultimi anni, fornendo un bel passo deciso verso il bipartitismo che caratterizza le principali democrazie occidentali (Francia, GB, Germania, USA, ecc..)
Prima osservazione. Il sistema elettorale. Il cosiddetto Porcellum, il sistema elettorale definito "una porcata" dai suoi stessi inventori, proprio così imbecille non è.... Nel 2006 aveva disegnato un Parlamento specchio della realtà di un Paese equamente diviso in due, ingovernabile se non attraverso un accordo trasversale o nuove elezioni. Prodi ci ha messo due anni a capirlo (anzi, non l'ha ancora capito adesso), così il paese si è trovato alla deriva, oggetto dei veti incrociati dei partiti minori (Vedi post "Dal Ministro") e con un Parlamento incagliato sulle coppie di fatto e sul profondo dilemma circa quale toilette dovesse utilizzare il Deputato Vladimiro Guadagno in arte (?) Luxuria.... Nel 2008 ancora una volta il Porcellum ha portato in Parlamento un'immagine reale dell'orientamento dei cittadini. Disgustati dal Governo Prodi, derubati dal Vice Ministro Visco - Fisco, innervositi dal distacco dell'estrema sinistra dai bisogni reali del paese e soprattutto del suo elettorato (il Segretario Giordano cita Brecht nel suo discorso di addio alla segreteria, l'ex No Global Caruso parla di elettorato ignorante e razzista....), l'Italia ha virato decisamente a destra, decidendo di dare voce alle paure per l'immigrazione incontrollata, per la scarsa sicurezza percepita, per un'economia sempre più allo sbando dove i ricchi si arricchiscono (petrolieri e banchieri in primis, e guarda caso tutti schierati dalla parte di Veltroni , vedi Passera, Profumo, Moratti, Colaninno, Testa, ecc) e dove i poveri non arrivano a fine mese... Ora spetta a Berlusconi riuscire a fare un mezzo miracolo.... probabilmente con fuori dai coglioni gli ex democristiani falsi clientelari e corrotti potrebbe anche farcela.... E prima di parlarmi della "sospetta" fortuna di Berlusconi amico di Craxi ecc, fate una ricerca indipendente su Prodi e l'IRI, Fassino e UNICREDIT, Veltroni, D'Alema e la sua barca ecc., oppure su Di Pietro pensionato a 45 anni, il giorno dopo aver fatto uno scatto di anzianità...
Una volta all'anno, con gli amici più cari, organizziamo la zingarata. Ovvero scegliamo una meta e ci facciamo un weekend lungo senza mogli e/o figli al seguito, provando a lasciarci alle spalle gli stress della vita di tutti i giorni e ricercando la spensieratezza e il cameratismo dei tempi dell'Università. L'anno scorso siamo andati in Irlanda, luogo di alcune memorabili vacanze, in occasione della festa di San Patrizio. Non era stata una bellissima esperienza. Eravamo tutti stanchi, Dublino era affollatissima e innaturale, ben diversa da come conoscevamo noi l'Irlanda.... Quest'anno invece abbiamo cambiato destinazione. Quattro giorni in Belgio, in giro per le abbazie trappiste dove ancora oggi si fa la birra come nei secoli scorsi. Al modo esistono ancora solo sette birre che possono fregiarsi del titolo di "trappiste", ovvero brewed all'interno dei monasteri sotto la supervisione diretta dei monaci. Di queste sette, ben sei sono in Belgio e di queste sei, tre si trovano nella zona delle Ardenne. Si tratta delle Abbazie di Orval, di Rochefort e della più famosa, quella di Chimay. Abbiamo alloggiato all'Auberge de Poteaupré, a poche centinaia di metri dall'Abbazia, sette camere pulitissime sopra ad un pub-ristorante eccezionale.
Le Ardenne sono molto belle, ricordano l'Irlanda di 10 anni fa, molto rurali e assolutamente poco costose. Le Abbazie sono luoghi molto spirituali, in contesti naturali bellissimi e di grande pace e tranquillità. Ogni Abbazia produce birra e formaggio, in alcuni casi ci sono tipi di birra speciali che si possono gustare solo nel ristorante annesso all'Abbazia.
Soprattutto la cosa indimenticabile di questi viaggi è la compagnia. Sono passati quindici anni dalle prime vacanze insieme, tutti noi abbiamo fatto le nostre esperienze e siamo più "segnati" di allora, ma bastano poche ore e si ritorna sempre allo spirito di allora, si ricordano le fidanzate dell'epoca, le figuracce, le serate indimenticabili.... bello, davvero bello.... L'anno prossimo Amsterdam.....
Qualche settimana fa, per gioco, ho messo in internet il mio curriculum.... ero curioso di sapere se ci fosse al mondo qualcuno intenzionato ad assumermi.... Ai primi di Gennaio la telefonata... Una squadra di "cacciatori di teste", ovvero selezionatori del personale sguinzagliati dalle grandi ditte.... Quattro chiacchiere, una buona parte in inglese e poi la proposta.... Real Estate Development Area Manager Northern Italy.... Ovvero Responsabile dello Sviluppo Imobiliare per il Nord Italia, per conto di una multinazionale della ristorazione..... Auto, PC, telefono, spese di trasferta e stipendio a 5 zeri.... un cazzo male.... che il Signore benedica gli hamburger :)
Ah dimenticavo.... non ho accettato...
Lavoriamo molto per le pubbliche amministrazioni. In alcuni casi c'è la fretta di appaltare rapidamente i lavori prima del 31/12 per evitare che i fondi finiscano in avanzo di bilancio. Nell'ultima settimana abbiamo partecipato a tre appalti pubblici ed uno privato. Il privato è andato bene e venerdì firmo il contratto. Dei tre pubblici, uno già si sapeva che sarebbe andato male e così è stato. Un altro ci tenevo molto a prenderlo e l'ho perso per un soffio. Il terzo non me ne fregava niente di vincerlo, ed infatti l'ho vinto alla grande... Comunque non mi lamento, per essere l'ultima settimana di lavoro prima delle ferie, ho messo in cascina lavori che da soli coprono il 35% del fatturato previsto, quindi posso essere abbastanza soddisfatto.... certo se fosse andato bene anche quello perso di poco (per lo 0,92%..... 16mila euro su un milione e 700mila!!!!)sarei stato più contento, ma chi s'accontenta...
Vivo in un piccolo paese di provincia, dove ci si conosce tutti. Quasi due anni fa, quando mancò mio padre e io mi trovai catapultato al vertice della società, credo di essere stato radiografato un po' da tutti. Avevo già dato buone prove di me, mi ero laureato bene e in tempi record, ero stato uno degli Assessori più giovani della storia del Comune, affiancavo da un po' mio padre, ma la sua figura era talmente stimata e considerata che il confronto era duro.... Nei due tre giorni che passarono tra la morte di mio padre ed il suo funerale, incontrai un suo (e ora mio) collega, molto anziano, che mi disse chiaro e tondo: "non durerai sei mesi"... In aggiunta mio padre aveva passato un anno e mezzo di malattia molto grave durante la quale, complice anche mia madre, non aveva voluto minimamene passare le consegne. Chi vive una realtà imprenditoriale sa che un vuoto o un'incertezza nella catena di comando provocano ripercussioni molto gravi.... In pratica mi sono ritrovato a guidare una società in crisi, in un momento di crisi economica generalizzata.... Il buongiorno mi è stato dato da una Banca che dopo un mese dalla morte di mio padre ha chiesto il rientro.... Notti insonni, paure a non finire, cazzate, ma alla fine ho risolto i problemi più grossi, ho scovato nuovi Committenti più seri di quelli che avevamo, ho aperto nuove strade di business aziendale.... Dopo 16 mesi in "solitaria" compare il sereno.... E arrivano i primi riconoscimenti. Sabato scorso stavo prendendo un caffè nel bar davanti all'ufficio quando ho incontrato un altro collega, anche lui di quelli anziani e navigati... Mi si è avvicinato e dopo i soliti convenevoli mi ha detto: "chi l'avrebbe detto che saresti riuscito a prendere tutto in mano così in fretta e a portare sù gli affari.... Complimenti, sei stato bravo..." Parole semplici, a voler vedere che sottintendevano una sfiducia di fondo, ma per me sono state come una seconda laurea...
L'opinione pubblica in questi giorni è concentrata sull'omicidio della giovane inglese che studiava a Perugia. Ci sono eventi di cronaca che bucano più di altri il video e suscitano l'interesse, anche morboso, dello spettatore medio. L'estate scorsa, complice il vuoto di notizie agostano, impazzava il "giallo di Garlasco", e adesso c'è il "giallo di Perugia"...
Quello che colpisce dei fatti di Perugia, andando un attimo oltre al mero fatto di cronaca, e il contorno di personaggi e di stili di vita. Non pensavo sarei mai arrivato a dirlo ma.... ai miei tempi le cose erano diverse!!!
Ho finito l'Università da poco più di dieci anni. La mia Università era in una cittadina piccola con un ateneo prestigioso, per molti versi simile a Perugia. Mi sono laureato in ingegneria senza andare fuori corso, quindi diciamo che lo studio l'ho preso seriamente. Però, visto che in quei cinque anni, tranne che per brevi periodi, non ho mai avuto una fidanzata "ufficiale" e seria, ho associato allo studio anche una vita notturna abbastanza intensa. Anche da noi c'erano gli appartamentini con le universitarie sole, si sapeva quali erano quelle più... disponibili, volendo si sapeva anche in quali locali andare o chi contattare per rimediare una canna, ma finiva lì.... In 5 anni di Università non ho mai visto o sentito parlare di coca o di acidi, men che meno di eroina. C'era qualche studentessa più brillante delle altre, ma raramente si saltellava da una storia all'altra e quasi mai erano storie da una notte. Soprattutto, forse anche a causa della facoltà dura, non è che restasse molto tempo per andare in giro a fare shopping o cazzeggi vari.... Ho letto che quelli di Perugia si alzavano alle 11, giretto a fare la spesa, pranzo, cazzeggio, alle 16 partivano con gli aperitivi, cena e disco fino alle 4..... e quando cazzo studiavano?!?!?!? E soprattutto, scusate la banalità, ma i genitori?!?!?!? In vita mia ho cannato un solo esame, la famigerata Analisi 1, ma l'ho cannato bene!!! segato due volte allo scritto e una volta all'orale..... alla vigilia del quarto tentativo, mio padre, che nè prima nè dopo parlò mai di università con me, mi disse "Domani hai Analisi?" Bene, se non lo passi, lunedì puoi venire in ufficio a lavorare...." Ovviamente lo passai.... Invece il barone della medicina, padre di quello sfigato biondastro che si è fatto infinocchiare dalla fighetta americana, lo manda a fare un semestre a perugia, gli prende la casa, gli manda la colf, e adesso gli mette a disposizione 5 periti e 3 avvocati....
Dopo 3 settimane di disoccupazione il cucciolo è ancora a spasso.... O meglio, lui è a casa e la sua mammina è a spasso a portare i curriculum in giro.... e si fa anche cazziare dal pargolo se per caso lascia il CV ad un negozio che per caso secondo lui non va bene....
Se non fosse che per cancellarlo dal parentado dovrei divorziare.......
Ok, per scrivere questo post devo svelare qualche cosa in più su di me. Il mio settore sono le costruzioni, quindi lavori pubblici e attività immobiliare. Anche i costruttori edili hanno la loro associazione di categoria, che si chiama ANCE (Acronimo piuttosto banale, Associazione Nazionale Costruttori Edili). Ogni provincia italiana ha una propria sede ANCE, e ovviamente la sede centrale è a Roma. Io rappresento la mia provincia in una commissione nazionale dell'ANCE e circa una volta al mese, scioperi aerei permettendo, vengo a Roma per delle riunioni. Oggi la riunione era più importante del solito perché era presente il Ministro di riferimento per il nostro settore, ovvero il Ministro delle Infrastrutture, On. Antonio Di Pietro...
Confesso che sono partito molto prevenuto; riconosco al Ministro una sicura onestà intellettuale, ma mi è sempre parso troppo tranciante nei suoi giudizi e sicuro che gli imprenditori non fossero altro che una masnada di delinquenti.
Beh, mi sono ricreduto. Ha fatto un intervento molto equilibrato, aprendo dove era possibile e chiudendo dove riteneva di chiudere, ma se non altro fornendo delle argomentazioni.... Ha fatto un paio di scivoloni grammaticali e lessicali, come nel suo stile, e si è infervorato (a ragione) nei confronti di uno di noi, ma nel complesso è stata una riunione piacevole, istruttiva e si spera fruttuosa.
L'On. Di Pietro ha fatto anche dei commenti sulla situazione politica attuale e sull'immobilismo che contraddistingue questo governo. Ha detto che buona parte della colpa è dell'opposizione, che si mette di traverso su tutto, ma ha ammesso che in fin dei conti quello è quasi il dovere di un'opposizione che si rispetti. Ma soprattutto ha ammesso che buona parte dei provvedimenti che vorrebbe prendere il governo cade sotto i veti incrociati delle stesse componenti di maggioranza. Quello che va bene a Di Pietro, viene bocciato da Diliberto, quello che propone D'Alema lo boccia Pecoraro Scanio, le idee (?) di Rutelli vengono bruciate da Mastella ecc.... Parole del Ministro: nel Governo c'è la stessa condivisione che c'è tra suocera e nuora..... Chi è sposato sa cosa significa....